TRADIZIONE ROMANA

 

Per la pubblicazione degli articoli della sezione “Tradizione Romana” si è applicato, in maniera rigorosa, il procedimento di peer review. Ogni articolo è stato valutato positivamente da due referees, che hanno operato con il sistema del double-blind.

 

 

 

Libertas & Leges
     
 

GIOVANNI LOBRANO - Università di Sassari

 

La libertas che in legibus consistit

 

Sommario: 1. Tema, tesi e percorso di verifica. – 1.a. Tema. Nesso di libertà e legge nella organizzazione collettiva. – 1.b. Tesi. Il vero «römischer Freiheitsbegriff» è non “la libertà la cui essenza è la limitazione, data dalla legge” ma “la libertà la quale consiste nella legge”. – 1.c. Percorso di verifica. Individuazione degli elementi costitutivi della dottrina contemporanea e suo esame, per la riapertura della riflessione. – 2. ’700. Ricostruzione scientifica e riproposizione normativa del «modello» giuridico romano nella dialettica rivoluzionaria. – 2.a. Obiettivo. Ricerca della libertà in relazione alla legge nella organizzazione collettiva. – 2.b. Metodo scientifico comune. Individuazione della alternativa tra due «modelli» giuridici-storici di organizzazione collettiva: «inglese-moderno» e «romano-antico». – 2.c. Risultati scientifici contrapposti. Giudizi di valore su ciascuno dei due «modelli», e loro rispettive ricostruzioni – 2.d. Risultati normativi contrapposti. Conseguenti proposizioni di due tipi di Costituzione: «rappresentativa» e «democratica» – 3. ’800. Costruzione scientifica dell’ «heutiges römisches Recht» per l’ordine unico post- e contro-rivoluzionario. – 3.a. Obiettivo. Affermazione di un unico concetto possibile di libertà, di legge e, dunque, di organizzazione collettiva. – 3.b. Metodo. Progressive cancellazione del modello giuridico-storico romano-antico e assolutizzazione di quello inglese-moderno. – 3.c. Primo risultato (storiografico). Affermazione della ineluttabilità della «libertà dei moderni» contro la ri-proponibilità della «libertà degli antichi». – 3.d. Ulteriore risultato (giuridico/romanistico). Affermazione della necessità della «persona giuridica» astratta per la concezione unitaria della organizzazione collettiva e – quindi – della «rappresentanza» come suo regime. 4. ’900. Applicazioni normative e romanistiche (con qualche voce dissenziente) della costruzione scientifica ’800esca. – 4.a. Prima applicazione normativa (sul piano della concezione della collettività). «Juristische Person» del BGB (1° gennaio 1900) in luogo della «société» del Code Napoléon. – 4.b. Ulteriore applicazione normativa (sul piano del regime della collettività). «Ripudio della sovranità assembleare dei soci» nell’Aktiengesetz (1937). – 4.c. Insegnamento romanistico diffuso. Regime rappresentativo di societates, collegia, res publicae e huiusmodi corpora, in quanto persone giuridiche astratte. – 4.d. Insegnamento romanistico minoritario. Estraneità al Diritto romano del regime rappresentativo della collettività e della sua concezione come persona giuridica astratta. – 5. Per andare oltre. Dalla osservazione storica della competenza delle assemblee alla sua interpretazione giuridica. – 5.a. Domanda. Nella esperienza romana, il regime delle organizzazioni collettive è il comando dei “rappresentanti” che limita la libertà dei “rappresentati” oppure è il comando dei soci che ne costituisce la libertà? – 5.b. Sorprendente (?) risposta storiografica. Costante competenza «legislativa» delle assemblee municipali e collegiali. – 5.b.α. Municipia. – 5.b.β. Collegia. – 5.c. Interpretazione giuridica. Scansione dell’atto volitivo (anche) collettivo, in iussum generale dei soci domini e administratio/negotiatio dei loro mandatari subalterni, e costruzione della collettività, propriamente societaria e a più livelli. – Abstract.

     

 

Diritto romano e tecniche legislative
     
 

MARIA ZABŁOCKA – Università di Varsavia

 

Le origini romane delle tecniche legislative

 

Summary: The Roman Sources of Legislative Technique

One of the most enduring values of Roman law is that it has shaped the concepts of general legal culture, those questions which legal theory is addressing today. This also applies to the ways the law is drafted and the principles governing this. Roman law offers invaluable advice on legislative technique. That is why many of the articles in the annex to the Polish Prime Minister’s Order of 20th June 2002 on the principles of legislative technique (Zasady techniki prawodawczej) sound like ideas put forward by Roman jurists, or take those ideas further.

 

Keywords: Roman law; legal culture; cultura giuridica;  principles of legislative technique ‒ diritto romano; cultura giuridica; principi di tecnica legislativa

 

     
Europa del Diritto
     
 

MARIA MICELI – Università di Palermo

 

Brevi considerazioni su diritto romano, scienza del diritto e identità giuridica europea

(leggendo Barberis, Europa del Diritto)

 

Sommario: 1. Premessa. – 2. Carattere paradigmatico del diritto europeo nel mondo e diritto romano come paradigma originario del diritto europeo. – 3. Identità giuridica europea e diritto romano. – 4. ‘Rechtsgemeinschaft’ e ‘Rechtswissenschaft’: diritto comune europeo e scienza del diritto. – 5. Interpretazione e diritto europeo. – 6. Interpretazione conforme e armonizzazione. – 7. Considerazioni finali. – Abstract.

 

     
Danno non patrimoniale
     
 

PAOLA ZILIOTTO – Università di Udine

 

Funzione consolatoria e funzione afflittiva delle tutele contro il danno non patrimoniale: le origini di una polivalenza

 

Sommario: 1. Premessa. – 2. Il risarcimento del danno non patrimoniale nel diritto attuale. Dalla funzione punitiva, alla funzione satisfattoria, al riemergere di profili afflittivi. – 3. Le azioni penali in bonum et aequum del diritto romano: condanne con funzione di vendetta e con funzione riparatoria. – Abstract.

 

     
Strumenti rivoluzionari della lotta di classe in Roma repubblicana
     

 

EMANUELA CALORE – Università di Roma “Tor Vergata”

 

«Costituzionalizzazione di strumenti rivoluzionari della lotta di classe» e «principio della necessità della collaborazione» secondo Giuseppe Grosso

 

Sommario: I. Premesse. – II. Costituzionalizzazione di strumenti di lotta. – III. Conflittualità e principio della necessità della collaborazione. – IV. Conclusioni. – Abstract.

 

 

Sacerdotes: giurisprudenza pontificale
     
 

CRISTIANA M.A. RINOLFI – Università di Sassari

 

Cicerone e la “segretezza” della giurisprudenza pontificale

 

Sommario: 1. I pontefici nella testimonianza ciceroniana. – 2. Cicerone e il diritto pontificale absconditus. – 3. Le motivazioni teologiche alla base della segretezza del ius pontificium. – 4. L’opera di insegnamento dei pontefici. – 5. Alcuni esempi di riflessione analitica pontificale. – Abstract.

 

 

Fatti del 494 a.C.: radici del potere tribunizio
     
 

ALESSANDRO GRILLONE – Università di Pisa

 

Brevi note per una conciliazione delle fonti sui fatti del 494 a.C.: alle radici del potere tribunizio

 

Sommario: 1. Premessa sul metodo. – 2. Composizione sociale della civitas ed antefatti storici della crisi. – 3. Alle radici della secessio. Una questione di metodo: la strategia della plebe per la fissazione di un punto d’incontro. – 4. I tribuni rivoluzionari della plebe: elezione e potere. – 5. Ius iurandum plebis, ius iurandum populi. L’egida divina sulle leggi sacrate. – 6. Per una possibile ricostruzione conservativa del ψφος patrizio di Dionysius 6.90.2. – Abstract

 

 

 

     

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Quaderno edito con il contributo di:

 

Università degli Studi di Sassari

Dipartimento di Giurisprudenza

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Reg Trib. di Sassari N. 217 del 3-2-2004