Memorie-2019

 

 

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DA ROMA ALLA TERZA ROMA

XXXVIII SEMINARIO INTERNAZIONALE DI STUDI STORICI

Campidoglio, 20-21 aprile 2018

 

 

Novokhatko_OV'Olga Novochatko

Accademia delle Scienze di Russia

Mosca

 

 

IL COMMERCIO PER CORRISPONDENZA NELLO STATO RUSSO DEL XVII SECOLO

 

 

(Riassunto)

 

 

La corrispondenza privata nella Russia del XVII secolo non costituisce solo un genere di fonte storica, ma è un evento autonomo con un ruolo particolare nella vita sociale.

In quel tempo tutti i ceti sociali, dai boiari ai contadini, utilizzavano la corrispondenza privata. Inoltre i rapporti per corrispondenza si tenevano sia all’interno di ogni singolo ceto sia tra un ceto e l’altro. La corrispondenza privata era diffusa quasi in tutto il territorio del Paese, dalle regioni occidentali fino alla Siberia. Certamente, Mosca era il centro verso cui affluiva tutta la posta, ma la corrispondenza privata era diffusa anche in provincia, tra le varie città e i distretti.

Il tragitto medio giornaliero percorso dalla posta, portata da corrieri con carri, era di 25-30 km, quando occorreva coprire delle grandi distanze. Se il tragitto era relativamente breve (circa 200 km) e le destinazioni si trovavano al centro del Paese, dove la rete stradale era migliore, la velocità a cui viaggiava la corrispondenza era maggiore: i corrieri percorrevano circa 45–50 km al giorno.

I militari per nascita godevano del più ampio ventaglio di scelte di possibilità per spedire la loro corrispondenza. L’assoluta maggioranza delle loro missive veniva spedita utilizzando la servitù della gleba o quella di corte. Oltre ai corrieri inviati “appositamente”, come si usava dire allora, chi scriveva faceva ampio uso delle opportunità date da altre occasioni: tra i commercianti era diffusa l’abitudine di spedire lettere con le merci. Le missive dei contadini erano, naturalmente, recapitate da loro stessi. Fino agli anni ’90 del XVII secolo per l’invio della corrispondenza privata solo raramente venivano utilizzate le poste.

Gli abitanti delle province, nella propria corrispondenza, chiedevano frequentemente aiuto per l’acquisto di merce di diverso genere. L’intensa mobilità dei militari per nascita li costringeva a gestire con l’ausilio della corrispondenza ogni genere di affari, compresi quelli relativi allo scambio e all’acquisto delle proprietà terriere. Il fatto che la corrispondenza fosse il principale strumento della gestione degli affari dei commercianti e di coloro che erano impiegati nell’industria non ha bisogno di dimostrazioni. Negli archivi sono conservati non pochi documenti di contadini risalenti al XVII secolo. Si tratta, con alcune eccezioni, di suppliche che i contadini rivolgevano ai loro signori, molte delle quali riguardanti questioni economiche e patrimoniali.

Negli «acquisti per corrispondenza» il pagamento veniva effettuato in due modi. In un primo caso il mittente proponeva al destinatario di acquistare la merce, impegnandosi a pagare, a lui stesso o a persona di sua fiducia, nel luogo per lui più comodo al momento del ricevimento della merce. Altrimenti il denaro per acquistare la merce ordinata veniva inviato insieme alla lettera.

La corrispondenza veniva utilizzata sia per chiedere denaro in prestito sia per concordare le modalità di restituzione. Tramite la corrispondenza venivano effettuati versamenti di denaro utilizzando terze persone o organizzazioni (ad esempio monasteri). Prima di concedere un prestito il creditore poteva chiedere di acquistare per lui merci o prodotti che gli erano necessari. Conguagli reciproci di conti e relativi documenti finanziari erano una componente costante della corrispondenza. Tramite corrispondenza si stipulavano atti di compravendita e trasferimenti di denaro su tutto il territorio del Paese, sia tra tenute vicine sia tra città e distretti lontani tra loro.

Possiamo dunque affermare che nella Russia del XVII secolo la corrispondenza privata, avendo stabilito un’enorme quantità di relazioni orizzontali e verticali con differenti caratteristiche e contenuto, ha rappresentato un mezzo di auto-organizzazione della società. Ciò costituiva una considerevole risorsa, che metteva in relazione persone, gruppi e ceti sociali diversi.

 

[Traduzione dal russo di Caterina Trocini]