ds_gen N. 5 – 2006 – Cronache

 

IV CONVEGNO INTERNAZIONALE

DIRITTO ROMANO PUBBLICO E PRIVATO:

L’ESPERIENZA PLURISECOLARE DELLO SVILUPPO DEL DIRITTO EUROPEO

Ivanovo-Suzdal-Mosca, 25-30 giugno 2006

 

russkom

 

IV convegno internazionale russo- Suzdal-Mosca giugno 2006 027

 

Con precisa cadenza triennale si è svolto dal 25 al 30 giugno 2006 a Ivanovo, Suzdal e Mosca il IV Convegno Internazionale su «Diritto Romano pubblico e privato: l’esperienza plurisecolare dello sviluppo del Diritto europeo».

Il Centro di Studio del diritto romano di Mosca, insieme con l’Istituto di Storia Universale dell’Accademia delle Scienze di Russia, con l’Università Statale di Ivanovo, con la Facoltà di Giurisprudenza  dell’Università degli Studi di Sassari, ha organizzato, come oramai è tradizione, un incontro tra giuristi di nazioni e di impostazioni culturali diverse, provenienti dai territori dell’ex Unione Sovietica, ma anche dall’Europa e persino dall’Oriente, vantando tra l’altro la presenza di più studiosi cinesi.

Ma il bel risultato scientifico si deve soprattutto all’instancabile operosità e all’incrollabile volontà, unita alla capacità di risolvere ogni tipo di problema e difficoltà, del prof. L. L. Kofanov, vera anima del convegno, cui va il plauso di tutti i partecipanti.

La sua attività e attività dei membri del Comitato organizzativo D.I. Polyviannyj, M.V. Bibikov, F. Sini, A.I. Bibikov, S.S. Safronova, E.V. Liapustina, A.O. Aurov, A.L. Smyšliaev, D.A. Litvinov, A.M. Šyrvindt, E.I. Solomatina, e studenti dell’Università di Ivanovo e dell’Università umanistica di Mosca ha permesso di fondere le varie anime del convegno e di far conoscere meglio l’interesse che circonda il diritto romano in tutto il mondo.

Come già avvenuto negli altri precedenti convegni, l’incontro si è strutturato in sedute plenarie e sottosezioni che rispettivamente avevano come titolo «Il diritto romano dall’VIII sec. a.C. al VI sec. d.C.» e  «La recezione del diritto romano nell’Europa dal VI al XXI sec».

Il giorno 25 giugno nella seduta plenaria di apertura svoltasi nella prestigiosa sala delle conferenze dell’Università di Ivanovo, hanno portato il saluto ai convegnisti, oltre al prof. Kofanov, nella sua veste di Presidente del comitato organizzatore del convegno, il prof. Dimitriy Polyviannjy, Vice Rettore dell’Università ospitante, il prof. Pietro Onida, in rappresentanza del Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, prof. Giovanni Lobrano, il prof. Alessandro Corbino, Presidente del Centro romanistico internazionale «Copanello», la prof. Olga Kuz’mina, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Ivanovo, il prof. Alexander Bibikov, Presidente della filiale di Ivanovo del Centro di Studio del diritto romano.

Dopo la parte ufficiale relativa ai saluti, nella stessa sala sono state tenute, sotto la presidenza di L.L. Kofanov e A. Corbino, le relazioni di Mikhail Bibikov (Università di Mosca) sulla ricezione delle norme del diritto romano nella legislazione di Bisanzio e dell’antica Russia; di Alessandro Corbino  sul ruolo della Lex Aquilia nella disciplina romana del danno, tema gia oggetto di altri contributi dello studioso catanese; di Dimitriy Polyviannjy sulle particolarità della recezione del diritto bizantino da parte di slavi ortodossi nel IX- XV sec., svolto in lingua inglese. Ha concluso la prima seduta plenaria la relazione di Aleksandr Bibikov su «Persona e caput habere: il problema della natura giuridica e delle sue cause d’origine nel diritto romano e nel diritto civile contemporaneo», cui è seguita un’ampia discussioni su tutte le relazioni.

 

Nel pomeriggio dello stesso giorno si sono svolte le prime due sedute sezionali: nella prima, dedicata al diritto romano, sotto la presidenza di Francesco Sini e Elena Liapustina, si sono succeduti i seguenti interventi: Ludmila Kučerenko (Università di Syktyvkar)  su Appio Claudio Cieco e la formazione della giurisprudenza romana; Vladimir Kvašnin (Università di Volodga) sulle leges sumptuarie dei sec.II e III a.C.; Ivana Yaramaz Reskušič (Università di Zagabria) sulla considerazione del furto come delictum privatum e delictum publicum; Alexandra Karaseva (Università di Ivanovo) sul ruolo della giurisprudenza nella vita sociale di Roma alla luce delle opere di Cicerone; Alexandr Pavlov (Università di Ivanovo) sui concetti di ius e iurisprudentia. Anche in questa occasione si è subito accesa una vivace discussione.

Nell’altra seduta sezionale, sotto la presidenza di Witold Wolodkiewicz e Dimitriy Polyviannjy, sono state svolte svariate relazioni, tutte incentrate sulle modalità di ricezione di istituti romani nella legislazione bizantina, russa o di altri paesi: Alexandr Sidorkin (Università di Ioskar-Ola), sul paragone delle norme sull’esilio e sulla deportazione; Vladislav Gruzdev (Università di Kostroma) sul concetto di persona; Petr Niciporuk (Università di Bielostok) sulle operazioni bancarie romane; Ivan Karliavin (Università di Ivanovo) sul concetto di superfice; Elena Trestzova (Università di Ivanovo) sull’istituto della habitatio; E. Krutiy (Università di Ivanovo) sulla azione di evizione e più in generale sulla ricezione dell’ordinamento giuridico romano; Yang Zuoli (Università di Shandong) sulla ricezione del diritto romano in Cina e Liong Zang (Università di Shangai) sull’influsso del diritto romano nel diritto privato europeo.

Il giorno successivo, lunedì 26 giugno, questa volta a Suzdal, sono continuate le sedute sezionali. La prima, sempre direttamente dedicata al diritto romano, ha ospitato, sotto la presidenza di Sebastiano Tafaro e Dimitry Litvinov, ben sette relazioni: Cosimo Cascione (Università Federico II di Napoli), il quale, nel quadro delle sue ricerche sulle citazioni delle XII tavole anche in fonti tarde e medievali, ne ha individuato una in una lettera di Ioannes Smera Polovecius, medico di Vladimir di Kiev, cosa che ha suscitato un particolare interesse soprattutto negli studiosi di origine russa; Carla Masi Doria (Università Federico II di Napoli), la quale si è soffermata sulla locuzione di “ Masuri rubrica” in un passo delle satire di Persio; Franciszek Jakub Longchamps de Bériér sul famoso brocardo “Summum ius summa iniuria”; Viktor Ul’yaniščev (Università di Mosca) sulle idee dei giuristi romani sull’invalidità dei contratti; Andrej Smorčkov, sulle competenze giudiziarie degli auguri; Elena A. Sas’kova (Università di Mosca), sulla bona fides nei contratti; Anton Rudokvas  (Università di San Pietroburgo) sul rischio della perdita casuale dei beni dati in deposito nel caso del depositum irregolare. La seduta si è conclusa con una serrata ed interessante discussione.

L’altra seduta sezionale, sotto la presidenza di Jean-Francois Gerkens (Università di Liegi) e di Alexandr I. Bibikov (Università di Ivanovo) è stata tutta dedicata al problema dell’influsso del diritto romano nelle legislazioni moderne. In particolare Heikki E.S. Mattila (Università di Helsinki) si è interessato alla valenza dei brocardi e termini latini nei linguaggi giuridici moderni; Serghej. Ščegolev (Università di San Pietroburgo) alla ricezione del diritto romano nella costituzione del regno polacco; Ivan Kopylov (Università di Mosca) alla politica religiosa dei re vandali; Evgheny. Burdo (Università di Ioškar-Ola) al diritto romano come una delle possibili origini della common law.

Nel pomeriggio sono continuate le sedute sezionali. Nella prima, sotto la presidenza di Jan Zablocki e di Carla Masi Doria, vi sono state le relazioni di Sebastiano Tafaro (Università di Bari) sul concetto romano di infantes; di Serghej Gagen (Università di Ekateriniburg) sui defensores imperiali, di Xu Guodong (Università di Xiamen), sui diversi significati del termine ius gentium; di Luciano Minieri (Seconda Università di Napoli) su un caso di prevenzione incendi nelle fonti postclassiche; di Evgheny Danilov, (Università di Yaroslavl’), sugli edicta principum, cui è seguita una vivace discussione.

Nella sezione parallela, presidenti Ditlev Tamm e Anton D. Rudokvas, si sono succedute varie relazioni: Giorgio. Barone Adesi (Università di Catanzaro) sulla ricezione canonica della legislazione imperiale; Svetlana. Solomonova (Università di San Pietroburgo), sulle tracce del diritto romano in Svizzera; Olga Sokolova (Università di Ivanovo) sui reati amministrativi in diritto romano  e nel diritto penale russo; Tatiana Safronova (Università di Voronež), sulla ricezione dell’idea romana di possesso nella legislazione europea; Konstantin Gnitzevič (Università di San Pietroburgo), su culpa in contrahendo nel diritto romano e moderno; Andrej Širvindt (Università di Mosca), sul beneficium cedendarum actionum nelle legislazioni contemporanee; Olga Porotikova (Università di Voronež) sulla «varietà di approcci per capire la ricezione del diritto romano».

 

Il 27 giugno, di mattina, sotto la presidenza di Jean-François Gerkens e Leonid L. Kofanov si è svolta una tavola rotonda sul tema: «Il sistema del diritto pubblico romano quale base del diritto pubblico moderno».  Sono intervenuti, oltre a Kofanov che ha tenuto una relazione sulle Antiquitates rerum humanarum et divinarum e il sistema del diritto pubblico romano ed ha, anche, illustrato per grosse linee la annunciata relazione di Lobrano, purtroppo assente, su «La costituzione romana come modello costituzionale attuale»: Cristiana M.A. Rinolfi (Università di Sassari ), su «Plebs, Pontefice Massimo, tribuni della plebe: a proposito di Liv.3. 54.5-14»; Igor Surikov (Università di Mosca), su «L’evoluzione dell’Arcontato di Atene come istituto del diritto pubblico»; Alexandr Smyšlyaev (Università di Mosca), sul De cognitionibus di Callistrato; S. Aleksandrovskaya (Università di Novorosiysk), sugli scopi latenti della legislazione contro la corruzione; Vladimir Trofimov (Università di Tambov), sull’idea di solidarietà nel diritto romano; Dimitry Litvinov (Università di Mosca), sul senatus consultum de Tiburtinis; Alexandr Volkov (Università di San Pietroburgo), sull’idea di cesarismo e la sua realizzazione in Francia; Alexandr Barkov ( Università di Kolomna), sui collegi dei veterani dei legionari romani come forma di difesa sociale. Quest’ultimo intervento ha particolarmente colpito l’uditorio per l’intensità con cui è stato svolto, dal momento che A. Barkov è anche il direttore esecutivo dell’organizzazione degli invalidi della guerra in Afghanistan della città di Kolomna. Alle relazioni ha fatto seguito un’ampia discussione a cui hanno partecipato, tra gli altri, Masi Doria, Corbino, Kofanov, Cascione, Ul’yaniščev e Xu Guodong.

Contemporaneamente, nell’altra seduta, sempre dedicata alla ricezione del diritto romano, presidente Giorgio Barone Adesi, hanno presentato relazioni: Ditlev Tamm (Università di Copenaghen) «Diritto romano nei paesi scandinavi»; Elena Veliakova (Università di Mosca), «Due vie di penetrazione della tradizione giuridica romana nella Rus antica»; Maria Kostova Ilieva (Università di Sofia), «Le domande dei bulgari in tre risposte di papa Nicolò I (contributo alla storia del diritto internazionale e una testimonianza dello spirito del diritto romano)»; Vladimir Vasilik (Università di San Pietroburgo), «Riflesso del diritto romano nell’innografia bizantina»; Pietro Onida (Università di Sassari), «Causa della societas tra diritto romano e diritto europeo»; Sofia Safronova (Università di Saratov), «Matrimonio come divini et humani iuris communicatio nel diritto romano e diritto russo»; Irina Kulešova (Università di Saratov), «Contratto di donazione nel diritto romano e diritto russo»; E. Orliankina (Università di Rostov-na-Donu), «In tema di realizzazione dei diritti reali».

 

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Trasferitosi poi il Convegno a Mosca, giovedì 29 giugno, presso la sala del Consiglio Scientifico dell’Accademia delle Scienze di Russia, si è tenuta una nuova seduta sezionale, presieduta da Francesco Sini (Università di Sassari) e Vera Dementieva (Università di Yaroslav).

Hanno svolto relazioni: Jan Zablocki (Università «Cardinale Stefan Wyszyński» di Varsavia), sull’adrogatio nel diritto romano; Antonello Calore (Università di Brescia), sul concetto di bellum iustum in diritto romano; Elena Liapustina (Accademia delle Scienze, Mosca), sulla nuntiatio ad fiscum.

Nell’altra seduta sezionale sulla recezione del diritto romano con presidenti Letizia Vacca (Università di Roma Tre) e Yang Zuoli (Università di Shandong), sono intervenuti: Alexej Koptzev (Università di Petrozavosk) sulle servitù in diritto romano e in diritto russo contemporaneo; Oleg Aurov (Università di Mosca), sull’istituto del  Palatium nella Spagna dei Goti e sulle sue origini romane; Alexandr Marej (Accademia delle Scienze, Mosca), sull’evoluzione del concetto di furto dalle leggi gotiche alle Siete partidas; N. Selunskaja (Mosca) sui primi instrumenta nell’archivio franciscano di Lucca come fonte della storia del diritto; Dmitry Poldnikov (Università di Mosca) sulle origini romanistiche nell’attuale concetto di contratto; Jean-Francois Gerkens (Università di Liegi), sulla regola della insula quae in mari nascitur occupantis fit e la sua applicazione al caso dell’isola Ferdinandea; Viktor Orlov (Università di Lappeenranta), sul concetto di contratto nel diritto romano e odierno. Alla fine della seduta è stato presentato, anche se ancora in via sperimentale, un data base (Beta Version Presentation) dal titolo «Bizantine Law» relativo soprattutto alle Novelle e ai Basilici.

 

Con la seduta plenaria del pomeriggio, si sono conclusi i lavori. Vengono tenute le seguenti relazioni: Letizia Vacca, sul diritto giurisprudenziale e la tradizione romanistica europea; Vera Dementyeva (Università di Yaroslavl’), sul concetto di meritocrazia nella repubblica romana; Francesco Sini, sul concetto di pax deorum in Roma antica; Leo Peppe (Università di Roma Tre), sulla nozione di iustitia nella tradizione giuridica europea; Witold Wołodkiewicz (Università di Varsavia) sull’influenza della romanistica, dell’illuminismo e del giusnaturalismo nel Codice civile francese.

 

A conclusione dei lavori, i ringraziamenti dei rappresentanti delle istituzioni che hanno organizzato il convegno: M. Bibikov, Vicedirettore dell’Istituto di Storia Universale dell’ Accademia delle Scienze di Russia; F. Sini della Facoltà di Giurisprudenza di Sassari; L. Vacca, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre; ed infine, di L. L. Kofanov, nella sua veste di Presidente del comitato organizzatore, il quale ha auspicato che tra tre anni si possa tenere il V Convegno Internazionale, sempre nell’ottica della riunione di studiosi provenienti da realtà geograficamente diverse ma uniti da un solo orizzonte culturale: il diritto romano, e che nel frattempo si possa incentivare la cooperazione anche tra tutti gli enti di ricerca, come accade nel caso della Seconda Università di Napoli, con la quale vi è ormai da anni una specifica convenzione.

 

 

Luciano Minieri

Seconda Università di Napoli